2 Dicembre 2021
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IMU - La nuova imposta sugli immobili รจ al via.
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19 maggio 2012.

Per tutti i proprietari di immobili è ormai prossima la scadenza della prima rata dell’IMU, la nuova Imposta Municipale Unica sugli immobili.

La scadenza del pagamento della prima rata è 16 giugno ed il contribuente può scegliere se versare il 33% del dovuto e avere altre due rate a disposizione (con scadenza il 16 settembre e il 16 dicembre), oppure pagare il 50% e saldare l’Imu con una seconda rata a dicembre. La prima rata dell’Imposta municipale unica 2012 deve essere saldata entro e non oltre il 18 giugno (essendo il 16  giugno 2012 un sabato).

L’IMU è un’imposta patrimoniale che si applica sul valore degli immobili posseduti: introdotta con il decreto legislativo n.ro 23 del 2011 (quello del federalismo fiscale), doveva applicarsi a partire dal 2014, ma il governo Monti ne ha anticipato l’entrata in vigore e, fra le varie modifiche, ha previsto che la metà dell’introito andasse allo Stato. L’imposta si applica ai fabbricati, ai terreni agricoli ed alle aree fabbricabili e dev’essere pagata da tutte le persone, fisiche o giuridiche, che ne siano possessori in forza di proprietà, ovvero usufrutto (art.982 C.C.), uso (art.1021 C.C.), abitazione (art. 540 2° comma e art.1022 C.C.), superficie (art.952 C.C.), enfiteusi (art.957 C.C.).

La base imponibile, ovvero il valore dell’immobile a base dell’imposta, si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando tale risultato per appositi fattori riferiti alla categoria dell’immobile stesso.

L’imposta da versare per l’abitazione principale si ottiene poi calcolando l’aliquota ordinaria del 4 per mille, aliquota che entro il prossimo 30 settembre è aumentabile o diminuibile fino a 2 punti per mille per decisione del comune in cui si trova l’immobile. Per gli altri immobili l’aliquota è del 7,6 per mille aumentabile o diminuibile fino a 3 punti per mille. Per i fabbricati rurali l’aliquota ordinaria è invece del 2 per mille.

Alcune importanti annotazioni: l’abitazione principale è l’immobile iscritto come unica unità immobiliare, quindi se una famiglia dispone di due appartamenti collegati, ma distintamente accatastati, solo uno dei due può godere dei benefici della prima casa, mentre il secondo sconterà l’imposta ad aliquota ordinaria; per le pertinenze, il contribuente ha diritto al trattamento agevolato solo una per categoria catastale C/2 (magazzini/depositi, cantine e soffitte non già unite all'unità abitativa), C/6 (autorimesse, stalle, scuderie), C/7 (tettoie), pertanto se il contribuente detiene, quali pertinenze, un C/6 e un C/7 potrà applicare l’aliquota agevolata per entrambi, se invece detiene due C/6 soltanto una delle due pertinenze potrà scontare l’aliquota agevolata, mentre l’altra pagherà l’imposta con aliquota ordinaria; in merito a residenza e a dimora abituale, per avere diritto al regime agevolato previsto per la prima casa occorre che vi sia contemporanea coincidenza tra dimora abituale e residenza anagrafica. L’eventuale spostamento fittizio, per finalità di risparmio fiscale, della residenza, espone all’azione di recupero.


> per un conteggio veloce dell'imposta, prova con il calcolatore predisposto da ANUTEL (l'Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali).

Per approfondire:
- in allegato il vademecum approntato dal Governo ed una scheda di sintesi predisposta da U.P.P.I. (pubblicata su UPPIinforma 1/2012);
- altri links sull'argomento: finanzainchiaro.it, ilsole24ore.com, corriere.it, ediltecnico.it;
- quesiti e risposte su dossier.net  

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